La vera constatazione è che nell’apprendere si diventa consapevoli e poi irragionevoli alla proposte improvvisate e comuni.
Se si potesse acquisire lo stesso dell’Universo, come la mente potrebbe adesso sopportare ogni ragionevolezza proposta all’irragionevole spazio dell’entropia?
Quella caotica misura è il quadro d’insieme di ciò che al comune appare scompensato e discontinuo, perché i suoi mezzi sono limitati al suo spazio sintattico, senza universale carisma, senza consapevolezza vera del sé innanzi. Nella sua incomprensione nasce l’esigenza di andare avanti e altrove, senza sostare, perché dell’altro presto sarà proposto, più immediato, più facile, più vicino.
L’uomo vive la legge del consumo mentale, contemporaneo. Nessuna verità profonda; soltanto verità digeribile.
The true observation is that in learning one becomes aware and then unreasonable to the improvised and commonplace proposals.
If one could acquire the same of the Universe, how could the mind now tolerate every reasonableness proposed to the unreasonable space of entropy?
That chaotic measure is the overall picture of what to the common man appears unbalanced and discontinuous, because its means are limited to its syntactic space, without universal charisma, without true awareness of the self ahead. In its incomprehension arises the need to move forward and elsewhere, without stopping, because something else will soon be proposed, more immediate, easier, closer.
The man lives by the law of mental consumption, contemporary. No profound truth; only digestible truth.
Giovanni Paolo Amenta
Inside a body